
C’è un libro che chiunque voglia approcciare alla comunicazione non convenzionale dovrebbe leggere. È uscito per la prima volta in lingua tedesca nel 1997 con il titolo di “Manuale di Comunicazione Guerriglia” ed è firmato da autonome a.f.r.i.k.a. gruppe, Luther Blissett e Sonja Brünzel. Nel 2000 è stato pubblicato in italiano dalla Derive Approdi ma è attualmente fuori catalogo (qualcuno sembra stia lavorando a una nuova edizione).
La copertina originale era il clone di una delle più note collane editoriali tedesce per la riparazione di automobili. Non è da escludere che qualche hobbysta lo abbia comprato per sbaglio.
Il libro è una carrellata di “tattiche di agitazione gioiosa e resistenza ludica all’oppressione” realizzate a partire dagli anni sessanta da gruppi politici radicali di mezzo mondo. Sono le azioni che hanno per protagonista gli yippies statunitensi, i situazionisti francesi, gli appartenenti all’autonomia operaia italiana e altre centinaia di piccoli gruppi, ma sono anche i singoli gesti creativi che hanno sparigliato la realtà socialmente condivisa.
Come recitano gli autori nella prefazione:
“La comunicazione-guerriglia vuole spazzare via la supposta naturalezza e ovvietà dell’ordine
dominante. Il suo potenziale sovversivo consiste in primo luogo nel mettere in questione la
legittimità del potere, e con ciò aprire spazi per nuove utopie. Il fine è trasformare discorsi chiusi in
situazioni aperte, nelle quali, in improvvisi momenti di smarrimento, il naturale e l’ovvio siano
messi in discussione”
È in questi ambiti e da queste suggestioni anti-sistema che la comunicazione non convenzionale ha trovato nuova linfa vitale. Qualcuno può pensare si tratti di un tradimento o di un recupero. La verità è che le operazioni più riuscite anche in ambito pubblicitario conservano una suggestione eversiva o rendono evidenti alcuni meccanismi economici che la pubblicità tradizionale lavora per celare.
Per questa ragione abbiamo deciso di pubblicare anche sul nostro sito il Manuale di Comunicazione Guerriglia così come edito nella versione italiana. Lo trovate nella sezione PAPER.

